EDILIZIA – In Sardegna il settore stenta a ripartire: giù imprese e occupati ma cresce il valore aggiunto.

Posted By on Lug 13, 2016 | 0 comments


EDILIZIA – In Sardegna il settore stenta a ripartire: giù imprese e occupati ma cresce il valore aggiunto. Giacomo Meloni, Presidente Confartigianato Edilizia Sardegna: “Legge Urbanistica, Piano Casa e recupero defiscalizzato dei centri urbani: ecco le nostre proposte”. Le tabelle provinciali con dati delle imprese, dell’occupazione e del valore aggiunto.

Il barometro dell’edilizia in Sardegna segna ancora “bassa pressione”.

Tra il 2014 e 2015, le imprese sono calate del 3,2% (-461 unità) e gli addetti del 15,6% (-7mila occupati) mentre è cresciuto il valore aggiunto del comparto tra il 2013 e 2014: +8,2% per un controvalore di +137milioni di euro.

Sono questi i dati sulla Sardegna del DossierTrend delle Costruzioni”, realizzato dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese, su fonte Unioncamere e Istat, che ha analizzato la situazione dell’edilizia sarda dal 2008 alla fine del 2015.

Il settore non riparte perché la domanda, del privato e del pubblico, è insufficiente – afferma Giacomo Meloni, Presidente di Confartigianato Edilizia Sardegna la disponibilità economica di famiglie e attività produttive non consente investimenti mentre gli enti pubblici non riescono a garantire adeguati bandi d’appalto per sostenere una ripresa concreta, per non parlare delle difficoltà che sta creando il nuovo Codice degli Appalti”. “A ciò bisogna aggiungere la tassazione, di imprese e immobili, sempre troppo elevata – continua Meloni – e la concorrenza sleale del sommerso, data dalle imprese che hanno chiuso e che si sono riproposte in un “mondo parallelo, sempre più incontrollabile”.

Confartigianato Edilizia Sardegna ricorda come il settore si regga ancora sui bonus per ristrutturazioni e risparmio energetico, e sul “Piano Casa”, le uniche soluzioni concrete che, in questi anni di crisi devastante, hanno permesso a molte imprese di rimanere in vita, anche se la sola incentivazione del privato non basta più: serve la domanda pubblica.

Il tanto denigrato, bistrattato e accusato “Piano Casa”, quello vecchio e quello in scadenza alla fine dell’anno – prosegue il Presidente degli edili di Confartigianato – per migliaia di imprese, e per i loro dipendenti, rappresenta tuttora un’àncora di salvezza: che nessuno ce lo tocchi, almeno finché non verrà approvata la Legge Urbanistica che, dovrebbe, “stabilizzare”, interventi di questo tipo ed il testo unico dell’edilizia. Abbiamo paura che si possa ripetere la stessa situazione di 2 anni fa dove per parecchi mesi, cittadini e imprese rimasero senza normativa di riferimento e sospesi tra leggi diverse”.

E proprio sulla nuova Legge Urbanistica, Confartigianato Edilizia Sardegna lancia un messaggio all’Assessore: “Di questo argomento, fondamentale per il prossimo sviluppo del settore, non sappiamo ancora nulla tranne che, come riportato sui giornali, alcuni hanno potuto già visionare il testo e fare delle osservazioni – sottolinea Meloniper questo, nell’ottica della consueta collaborazione con l’Assessorato all’Urbanistica, anche la nostra Associazione è interessata a leggere la bozza per ragionare insieme di proposte ed eventuali miglioramenti”.

Gli edili artigiani, in ogni caso, puntano sempre più sulla riqualificazione degli edifici e sul recupero dei centri urbani.Crediamo fortemente nella ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente, sia pubblico che privato – specifica il Presidenteper ridare dignità ai centri abitati e offrire lavoro alle imprese. A breve formalizzeremo una proposta all’Assessore Erriu e al Presidente Pigliaru per chiedere incentivi, sgravi o defiscalizzazione sia per gli interventi di riqualificazione, sia per le attività artigianali che poi vorranno insediarsi negli edifici recuperati. Sarebbe un’ottima occasione per far rivivere il “cuore” dei nostri centri sempre più in difficoltà e contemporaneamente dare una boccata d’ossigeno all’edilizia”.

Per ultimo Meloni sottolinea, ancora una volta, la gravosità del carico fiscale e burocratico verso le imprese e gli immobili: “Avere una impresa significa sfidare quotidianamente l’ignoto; tra mancati pagamenti, tasse da pagare con regolarità anche se non si lavora, adempimenti sempre più complicati e leggi che si “attorcigliano” l’una con l’altra, fare impresa è veramente una “impresa”. Meloni poi punta il dito sul caso dei lavoratori in distacco internazionale: “I controlli sono insufficienti; in questo modo avviene un fenomeno di dumping tra imprese con lavoratori assunti e operanti in Italia e imprese con lavoratori assunti in un paese prevalentemente dell’est europa e operanti in Italia senza rispettare le norme sul distacco, In questo modo il salario può essere uguale ma la contribuzione e la tassazione sono più basse fino anche a due terzi in alcuni casi”. “In più – conclude – il carico fiscale continua a colpire in maniera devastante la proprietà privata. Sarebbe auspicabile, da parte del Governo una correzione delle politiche fiscali sull’immobiliare che hanno caratterizzato gli anni precedenti”.

Il trend delle imprese di Costruzioni nell’artigianato della Sardegna

Nella nostra regione, le imprese delle costruzioni rappresentano circa il 37% del totale delle attività produttive artigiane. Tra le vecchie province, quella col più altro numero di aziende è Sassari (Gallura inclusa) con 5.199. Tra il 2009 e il 2015 questo territorio ha subito una riduzione del 16,9%. Solo nell’ultimo anno il calo è stato del 3,2%. Segue Cagliari con 4.673 imprese (calo del 17,4% tra il 2008 e 2015 e del 3% nell’ultimo anno. Segue Nuoro con 2.735 e un calo del 18,5% nel lungo periodo e del 3,2% nel breve. Chiude Oristano con 1.263 imprese e un calo del 15,1% tra il 2008 e il 2015 e del 4,7% nell’ultimo anno.

Imprese Artigiane delle Costruzioni in Sardegna e nelle Province al 31 dicembre 2015 (dati Movimprese)

  2015 imprese artigiane edilizia % imprese artigiane su totale imprese costruzioni Variazione ASSOLUTA 2009-2015 Variazione % 2009-2015 Variazione ASSOLUTA 2014-2015 Variazione % 2014-2015
Cagliari 4.673 54,4% -985 -17,4% -143 -3,0%
Oristano 1.263 76,6% -224 -15,1% -62 -4,7%
Nuoro 2.735 73,9% -622 -18,5% -89 -3,2%
Sassari 5.199 58,6% -1.059 -16,9% -167 -3,1%
Sardegna 13.870 60,7% -2.890 -17,2% -461 -3,2%
ITALIA 522.716 61,4% -65.648 -11,2% -14.098 -2,6%

Gli occupati nelle imprese di Costruzioni nell’artigianato della Sardegna

Al pari delle imprese, anche il settore degli occupati registra un importante calo. Tra il 2008 e 2015, si sono “sgretolate” 23mila buste paga, con una contrazione percentuale del 37,7%. Solo tra il 2014 e 2015, il calo percentuale è stato del 15,6% che ha colpito 7 mila addetti. Tra le nuove province, nel lungo periodo, la più colpita è stata Cagliari con 7 mila buste paga in meno.

Occupazione nelle Costruzioni in Sardegna al 31 dicembre 2015 su dati Istat

  2008 (migliaia) 2014 (migliaia) 2015 (migliaia) Saldo assunti-licenziati 2008-2015 (migliaia) Variazione % 2008-2015 Saldo assunti-licenziati 2014-2015 (migliaia) Variazione % 2014-2015
Cagliari 17 16 10 -7   -6  
Carbonia Iglesias 4 3 3 -1   0  
Medio Campidano 5 2 2 -3   0  
Nuoro 7 4 5 -2   1  
Ogliastra 3 2 1 -2   -1  
Olbia Tempio 9 7 5 -4   -2  
Oristano 7 4 3 -4   -1  
Sassari 9 8 8 -1   0  
Sardegna 61 45 38 -23 -37,7 -7 -15,6
ITALIA 1.953 1.484 1.468 -485 -24,8 -16 -1,1

Il valore aggiunto delle imprese di Costruzioni in Sardegna

Il valore aggiunto prodotto dal settore tra il 2008 e il 2014 diminuisce di 645 milioni di euro con una contrazione del 26,2%. Riprende tra il 2013 e il 2014 registrando una crescita di 137 milioni di euro (+8,2%).

Tra le vecchie province da segnalare il crollo di Cagliari ha registrato una contrazione 423,7 milioni di euro (-41,1%). La provincia meno toccata è stata Nuoro registrando un calo di 16,3 milioni di euro (-10,5%).

Valore aggiunto delle Costruzioni in Sardegna tra il 2008 e il 2014

  2008 2013 2014 Variazione assoluta 2008-2013 Variazione % 2008-2013 Variazione assoluta 2008-2014 Variazione % 2008-2014 Variazione assoluta 2013-2014 Variazione % 2013-2014
Cagliari 1.031 607   -423,7 -41,1%        
Carbonia-Iglesias 153 90   -62,9 -41,3%        
Medio Campidano 128 73   -55,5 -43,2%        
Nuoro 156 140   -16,3 -10,5%        
Ogliastra 73 53   -19,1 -26,3%        
Olbia-Tempio 279 244   -34,5 -12,4%        
Oristano 190 136   -53,7 -28,3%        
Sassari 447 331   -115,8 -25,9%        
Sardegna 2.456 1.674 1.811 -782 -31,8% -645 -26,2% +137 +8,2%
ITALIA 88.710 74.171 71.376 -14.538 -16,4% -17.334 -19,5% -2.795 -3,8%

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